Aggiornato a ottobre 2026

«Quanto costa aprire una SRL?» È la prima domanda di chiunque voglia mettersi in società. E le risposte che trovi online vanno da «quasi niente, con la SRL a 1 euro» a cifre che sembrano scritte per spaventare. Nessuna delle due ti serve: ti serve sapere quali costi sono fissati dalla legge, quali dipendono dal notaio e dalla Camera di commercio, e quali arrivano dopo la costituzione, quando pensavi di aver finito di pagare.

C’è poi un secondo problema, meno visibile del primo: aprire una SRL non vuol dire solo firmare dal notaio. Prima ci sono lo statuto, il capitale, il codice ATECO, la PEC. Dopo ci sono la partita IVA, i libri sociali, il conto corrente e, per alcune attività, la pratica al SUAP. Se salti un pezzo o lo fai nell’ordine sbagliato, la società nasce ma non può ancora lavorare.

In questa guida trovi la procedura completa dall’idea alla prima fattura, la tabella dei costi con un esempio calcolato, le regole sul capitale, la differenza tra SRL e SRL semplificata (SRLS), la costituzione in videoconferenza e la checklist da portare dal notaio.

In breve

  • Per costituire una SRL o una SRLS serve sempre l’atto pubblico notarile, che si può stipulare anche in videoconferenza.
  • Costi fissati da legge o tabelle camerali: imposta di registro di 200 euro, bollo sull’atto di 156 euro, diritti di segreteria di 90 euro, diritto annuale camerale e tassa sui libri sociali.
  • L’onorario del notaio non è una tariffa fissa: è libero e si legge nel preventivo.
  • Con capitale sotto i 10.000 euro i conferimenti sono solo in denaro e vanno versati per intero.
  • La SRLS non paga onorario del notaio, bollo e diritti di segreteria, ma non costa zero.
  • Senza PEC della società e dell’amministratore il Registro Imprese sospende la domanda di iscrizione.

Indice della guida

SRL o SRL semplificata: le differenze che contano

Prima di parlare di costi devi scegliere la forma. La SRL semplificata (art. 2463-bis c.c.) è una variante della SRL con regole più rigide, in cambio di costi di avvio più bassi. Questa tabella mette a confronto le due forme sui punti che incidono davvero.

Aspetto SRL ordinaria SRL semplificata
Chi può essere socio Nessun vincolo di questo tipo Solo persone fisiche
Capitale Da 1 euro in su, con regole diverse sotto e sopra i 10.000 euro Da 1 euro a meno di 10.000 euro
Versamento del capitale Sotto i 10.000 euro solo denaro, versato per intero; da 10.000 euro almeno il 25% del denaro alla sottoscrizione Solo denaro, versato per intero
Atto costitutivo Personalizzabile Modello standard con clausole inderogabili
Onorario del notaio Dovuto Non dovuto
Bollo e diritti di segreteria per atto e iscrizione Dovuti Esenti
Imposta di registro 200 euro 200 euro
Diritto annuale e tassa sui libri sociali Dovuti Dovuti

Un chiarimento che evita molti equivoci: il limite dei 35 anni per i soci della SRLS non esiste più. È stato soppresso dal DL 76/2013. Oggi qualsiasi persona fisica può costituirla.

Quando conviene la SRLS e quando no

La SRLS conviene se sei una o più persone fisiche, parti con un capitale contenuto e non ti servono clausole particolari. Non conviene se tra i soci c’è una società, se pensi di superare presto i 10.000 euro di capitale o se ti servono regole su misura: diritti diversi tra i soci, limiti al trasferimento delle quote, clausole pensate per un futuro investitore.

Il modello standard non si può modificare, e per una società che vuole crescere questo può pesare più del risparmio iniziale. Se prevedi di raccogliere capitale o di inserire soci-società nei prossimi mesi, parti dalla SRL ordinaria: modificare lo statuto dopo costa un nuovo passaggio dal notaio.

Il capitale sociale: quanto metterne e quanto versarne

Le regole cambiano a seconda che il capitale sia sotto o sopra i 10.000 euro. Qui si concentra uno degli errori più diffusi, quindi vale la pena leggere con attenzione.

Capitale da 10.000 euro in su

Alla sottoscrizione va versato agli amministratori almeno il 25% dei conferimenti in denaro, più l’intero sovrapprezzo, se previsto. Con un socio unico va versato l’intero importo. Il versamento può essere sostituito da una polizza assicurativa o da una fideiussione bancaria (art. 2464 c.c.). Se in seguito viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora mancanti vanno fatti entro 90 giorni. I conferimenti in natura e i crediti vanno liberati per intero alla sottoscrizione.

Capitale tra 1 euro e meno di 10.000 euro

I conferimenti devono essere solo in denaro e versati per intero agli amministratori. Inoltre la società deve accantonare a riserva almeno un quinto degli utili ogni anno, finché riserva e capitale insieme non arrivano a 10.000 euro (art. 2463 c.c.).

Un consiglio pratico: il capitale minimo è possibile, ma non sempre è una buona idea. Un capitale molto basso può pesare nei rapporti con banche e fornitori, che guardano anche al patrimonio della società, e rende più fragile la società se subisce perdite nei primi mesi.

Esempio: quanto versi alla sottoscrizione

Esempio. Due soci costituiscono una SRL con capitale di 20.000 euro, tutto in denaro, 10.000 euro a testa. Poiché il capitale è sopra la soglia dei 10.000 euro, alla sottoscrizione serve almeno il 25% dei conferimenti in denaro: 20.000 × 25% = 5.000 euro in totale, cioè 2.500 euro a socio. I restanti 15.000 euro restano da versare quando gli amministratori li richiamano. Se invece il socio fosse uno solo, con lo stesso capitale dovrebbe versare tutti i 20.000 euro subito. E se i due soci scegliessero un capitale di 5.000 euro, dovrebbero versare tutti i 5.000 euro, solo in denaro.

I costi per aprire una SRL nel 2026

I costi si dividono in tre gruppi: voci fissate dalla legge, voci che dipendono dalla Camera di commercio e voci che dipendono dai professionisti coinvolti. Gli importi camerali indicati sono quelli pubblicati dalle Camere di commercio delle Marche e di Roma: altre Camere possono applicare importi diversi per il diritto annuale.

Voce Importo Note
Imposta di registro sull’atto costitutivo 200 euro (misura fissa, conferimenti in denaro) Dovuta anche dalla SRLS
Imposta di bollo sull’atto 156 euro forfettari Comprende la copia dell’atto e la domanda al Registro Imprese; la SRLS ne è esente
Diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro Imprese 90 euro Non dovuti dalla SRLS
Diritto annuale camerale, primo anno 120 euro per la sede, 24 euro per ogni unità locale Importo con la maggiorazione del 20%, che varia da Camera a Camera; si paga con F24, codice tributo 3850, entro 30 giorni dalla domanda di iscrizione
Tassa di concessione governativa sui libri sociali 309,87 euro Con capitale fino a 516.456,90 euro al 1° gennaio; 516,46 euro oltre questa soglia
Diritti di segreteria per la bollatura dei libri 25 euro Presso la Camera di commercio (importo CCIAA Marche)
Onorario del notaio Da preventivo L’onorario è libero e non esiste una tariffa pubblica obbligatoria. Non dovuto per la SRLS

L’onorario del notaio: cosa sappiamo e cosa no

Non esiste una tariffa pubblica obbligatoria per l’onorario del notaio di una SRL ordinaria. L’importo lo decide il notaio e lo trovi nel preventivo, che dipende dalla complessità dello statuto, dal capitale, dal numero dei soci e dai servizi inclusi. Per questo in questa guida non indichiamo una cifra. Diffida sia da chi ti garantisce una cifra «uguale per tutti» sia da chi non ti dà un preventivo scritto prima della stipula.

Per l’atto costitutivo in videoconferenza il D.Lgs. 183/2021 prevede che, se si usano i modelli uniformi stabiliti con decreto, il compenso del notaio non possa superare la metà della Tabella C del DM 140/2012. Se questo vantaggio ti sia applicabile nel tuo caso, chiedilo espressamente al notaio.

Esempio: quanto costa davvero partire

Esempio. Due soci costituiscono una SRL ordinaria con capitale di 10.000 euro, in una Camera di commercio che applica il diritto annuale di 120 euro. I conti riguardano solo le voci di legge e di tabella, senza l’onorario del notaio:

Voce SRL ordinaria SRLS
Imposta di registro 200,00 200,00
Imposta di bollo sull’atto 156,00 0,00
Diritti di segreteria 90,00 0,00
Diritto annuale, primo anno 120,00 120,00
Tassa sui libri sociali 309,87 309,87
Totale voci di legge 875,87 629,87

Nel caso della SRL ordinaria, le voci di legge e di tabella valgono 875,87 euro (200 + 156 + 90 + 120 + 309,87), a cui si aggiunge l’onorario del notaio da preventivo. Nel caso della SRLS restano 200 + 120 + 309,87 = 629,87 euro. Totale voci di legge: 875,87 euro (SRL) e 629,87 euro (SRLS), più l’onorario del notaio da preventivo. Il totale non include bollatura dei libri, assistenza e spese del conto.

Con TaxBuddy il servizio di apertura della società parte da 200 euro + IVA; il compenso del notaio convenzionato e le imposte sono a parte. I dettagli dei piani sono sulla pagina prezzi.

Serve il notaio? Sì, anche online

Circola ancora l’idea che le startup possano costituirsi online senza notaio. Non è così. Il decreto del 2016 che lo consentiva è stato annullato dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2643 del 29 marzo 2021. Da allora serve di nuovo l’atto notarile, anche per le startup innovative.

Puoi però evitare di andare di persona in studio. Dal D.Lgs. 183/2021 la SRL o SRLS con sede in Italia e capitale versato in denaro può essere costituita dal notaio con un atto pubblico informatico, con le parti collegate in videoconferenza. Si usa la piattaforma del Consiglio Nazionale del Notariato e il capitale si versa con bonifico sul conto dedicato del notaio. Resta un atto notarile a tutti gli effetti: cambia solo il modo in cui lo firmi.

La procedura completa passo per passo

Ecco la sequenza dall’idea alla società operativa. Per ogni passaggio trovi chi lo fa, dove e con quali documenti. Gli importi li trovi nella tabella dei costi; qui conta l’ordine.

  1. Scegli forma e compagine. Decidi tra SRL e SRLS, soci, quote e capitale. Lo fai con il tuo consulente prima di sentire il notaio.
  2. Scegli il codice ATECO. Descrive l’attività che svolgerai.
  3. Attiva le PEC. Una per la società e una per l’amministratore.
  4. Prepara capitale e statuto. Fissi il capitale e organizzi i versamenti.
  5. Firma l’atto dal notaio. In studio o in videoconferenza.
  6. Iscrizione al Registro Imprese. La pratica è depositata dal notaio.
  7. Partita IVA e adempimenti fiscali. Per far partire l’attività.
  8. Verifica se serve la SCIA al SUAP. Dipende dall’attività.
  9. Libri sociali e tassa annuale. Si impostano dopo l’iscrizione.
  10. Conto corrente e contabilità. Per incassare e pagare dal primo giorno.

1. Forma, soci, sede, amministratori

Prima di chiamare il notaio definisci le basi: chi sono i soci e con che quote, quanto capitale metti, dove si trova la sede, chi amministra e con quali poteri. Il notaio deve sapere anche l’oggetto sociale, cioè le attività che la società potrà svolgere. Un oggetto sociale scritto bene evita modifiche successive; uno troppo stretto ti costringe a tornare dal notaio se cambi attività. Se i soci hanno accordi particolari (uscita, vendita delle quote, ingresso di investitori), è il momento di scriverli nello statuto, quando la SRL è ordinaria.

2. Il codice ATECO

Il codice ATECO identifica l’attività economica della società. Dal 1° gennaio 2025 è in vigore la classificazione ATECO 2025, adottata per fini amministrativi da ISTAT, sistema camerale e sistema fiscale dal 1° aprile 2025. I codici arrivano a sei cifre. Nell’atto costitutivo e nell’iscrizione va indicato un codice ATECO 2025. L’aggiornamento del 2026 ha cambiato soltanto le tavole di raccordo con la versione precedente (ATECO 2022), non i codici.

Il codice non è un dettaglio burocratico: da esso dipendono gli obblighi, i controlli e l’accesso a molte agevolazioni. Se pensi di iscrivere la società come startup innovativa, tieni presente che il MIMIT indica come esclusi, a titolo esemplificativo, i codici prevalenti 70.2 e 74.99 (compresi i sottocodici), perché riferiti ad attività di consulenza e agenzia. Scegliere un codice sbagliato in partenza può chiudere la strada a un incentivo che avresti potuto ottenere.

3. PEC della società e dell’amministratore

La società deve avere un domicilio digitale (PEC). Se manca, il Registro Imprese sospende la domanda di iscrizione finché non viene integrata. L’iscrizione del domicilio digitale e le sue variazioni sono esenti da bollo e diritti di segreteria (DL 185/2008, art. 16).

Serve anche il domicilio digitale dell’amministratore: dell’amministratore unico, dell’amministratore delegato o, in mancanza, del presidente del consiglio di amministrazione. Non può coincidere con quello della società. Va comunicato al conferimento dell’incarico e a ogni rinnovo (art. 5 DL 179/2012). Attivare le due PEC prima della firma ti evita di bloccare la pratica per un dettaglio.

4. Capitale, conto per il versamento e statuto

Il versamento del capitale si organizza prima della firma. Se la società si costituisce in videoconferenza, il conferimento in denaro si versa con bonifico sul conto dedicato del notaio. Negli altri casi il versamento è agli amministratori, secondo le regole viste sopra (art. 2463 e 2464 c.c.): per capitale sotto i 10.000 euro tutto in denaro e per intero; da 10.000 euro in su almeno il 25% del denaro, o l’intero importo se il socio è unico. Il versamento può essere sostituito da polizza o fideiussione. Chiedi al notaio le coordinate e i tempi del bonifico, e tieni la ricevuta tra i documenti.

Lo statuto è il regolamento della società: denominazione, sede, oggetto sociale, durata, regole di amministrazione e di circolazione delle quote. Per la SRLS si usa il modello standard; per la SRL ordinaria lo statuto si costruisce sulle esigenze dei soci.

5. L’atto costitutivo dal notaio

La società nasce con l’atto pubblico stipulato dal notaio. Alla firma ci sono tutti i soci, di persona o in videoconferenza, con documento d’identità e codice fiscale. Il notaio verifica l’identità, legge l’atto, raccoglie le firme e incassa le imposte.

6. Iscrizione al Registro Imprese

Il notaio deposita l’atto al Registro Imprese entro 10 giorni dalla stipula (art. 2330 c.c.). È questo l’unico termine di legge del percorso: l’iscrizione conferisce alla società la personalità giuridica e la fa comparire in visura. Dalla domanda di iscrizione decorrono 30 giorni per il versamento del diritto annuale con F24, codice tributo 3850. Appena la società è iscritta, scarica la visura camerale: serve per il conto corrente e per quasi tutti gli adempimenti successivi.

7. Partita IVA e adempimenti fiscali

La società ha bisogno di una partita IVA per fatturare e di un regime fiscale chiaro. La richiesta della partita IVA e la comunicazione di inizio attività, con il codice ATECO scelto, vengono di norma gestite insieme alla pratica di iscrizione: chiedi al notaio o al tuo commercialista che siano comprese e conserva il certificato di attribuzione. Subito dopo si impostano gli adempimenti ricorrenti: regime IVA, fatturazione elettronica, registri contabili e scadenze fiscali.

8. SUAP e SCIA: quando servono

La SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) si presenta al SUAP, lo sportello unico del Comune, per le attività che richiedono requisiti, locali o autorizzazioni: ad esempio commercio, somministrazione di alimenti e bevande, alcuni servizi alla persona o attività con locali aperti al pubblico. Per molte attività di servizio svolte da una SRL, come software, consulenza o prestazioni digitali, di norma la SCIA non è richiesta: ma non è una regola generale. Dipende dal codice ATECO, dal Comune e dal tipo di locale. Se serve, l’attività non può iniziare prima della segnalazione.

Come verificare: chiedi al Comune dove ha sede l’attività o al tuo consulente se per il tuo codice ATECO servono SCIA, requisiti professionali o autorizzazioni sanitarie e di agibilità. Fallo prima di firmare un contratto di affitto dei locali.

9. Libri sociali e tassa annuale

I libri sociali sono i registri in cui si documenta la vita della società: le decisioni dei soci, le riunioni e le decisioni degli amministratori e, se esiste, dell’organo di controllo. Se la società adotta quote in forma scritturale, il libro dei soci è obbligatorio.

Sui libri sociali si paga una tassa di concessione governativa annuale di 309,87 euro con capitale fino a 516.456,90 euro al 1° gennaio (516,46 euro oltre questa soglia). Il primo anno si paga con bollettino; dagli anni successivi con F24, entro il termine del saldo IVA (marzo). Se bolli i libri presso la Camera di commercio, aggiungi 25 euro di diritti di segreteria. Per le modalità di versamento aggiornate, verifica con il tuo commercialista prima di pagare.

10. Conto corrente e contabilità

La società ha bisogno di un conto corrente intestato alla società per incassare le fatture, pagare i fornitori e versare le imposte. Le banche chiedono di solito atto costitutivo, visura camerale aggiornata, codice fiscale e partita IVA della società, documenti dei soci e dell’amministratore e il certificato di attribuzione della partita IVA. Tempi e condizioni variano da banca a banca, quindi conviene fare la richiesta appena la società è iscritta, senza aspettare la prima fattura.

Appena il conto è attivo si avvia la contabilità: fatture, prima nota, registri IVA, F24, bilancio e dichiarazioni.

Quanto tempo serve

Non esiste un tempo medio verificato valido per tutti: dipende da quanto sono chiari gli accordi tra i soci, dalla disponibilità del notaio, dai tempi del conto corrente e dal tipo di attività. L’unico termine fissato dalla legge è quello del deposito dell’atto al Registro Imprese entro 10 giorni dalla stipula. Per accorciare i tempi non arrivare dal notaio con decisioni ancora aperte: è lì che si perde tempo.

Dalla firma alla prima fattura, senza buchi nella procedura

TaxBuddy segue la costituzione con un notaio convenzionato: scelta tra SRL e SRLS, statuto, iscrizione e primi adempimenti, fino all’avvio della contabilità. L’apertura della società parte da 200 euro + IVA, con notaio e imposte a parte.

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Checklist: cosa preparare prima di andare dal notaio

Questa tabella ti dice cosa portare, a chi serve e in quale passaggio. Spuntare tutto prima della firma evita che la pratica resti ferma.

Cosa A cosa serve Chi lo prepara
Documento d’identità e codice fiscale di ogni socio Atto costitutivo Ogni socio
Quote di ciascun socio e capitale Atto e statuto Soci con il consulente
Sede legale e titolo di disponibilità dei locali Atto e iscrizione Soci
Oggetto sociale e codice ATECO 2025 Atto e iscrizione Consulente
Amministratori, poteri e durata dell’incarico Atto e iscrizione Soci
PEC della società Iscrizione: senza di essa la domanda viene sospesa Soci o consulente
PEC personale dell’amministratore, diversa da quella della società Comunicazione del domicilio digitale Amministratore
Ricevuta del versamento del capitale Atto costitutivo Soci
Firma digitale dell’amministratore Pratiche successive al Registro Imprese Amministratore
Preventivo scritto del notaio Sapere il costo prima di firmare Notaio

Se la tua SRL è una startup innovativa

Se la società ha i requisiti per iscriversi nella sezione speciale delle startup innovative, e l’iscrizione è contestuale alla costituzione, l’atto costitutivo è esente da bollo e diritti di segreteria. Dopo l’iscrizione la startup non paga imposta di bollo, diritti di segreteria né diritto annuale, finché ha i requisiti e comunque non oltre il quinto anno di iscrizione. Il notaio e l’imposta di registro restano. Le PMI innovative, invece, non godono dell’esonero camerale.

Esempio. Riprendendo i numeri dell’esempio precedente, una SRL con capitale di 10.000 euro iscritta come startup innovativa contestualmente alla costituzione non paga bollo da 156 euro, diritti di segreteria da 90 euro e diritto annuale da 120 euro. Restano l’imposta di registro di 200 euro e la tassa sui libri sociali di 309,87 euro, cioè 509,87 euro, oltre al notaio. Rispetto ai 875,87 euro di voci di legge della SRL ordinaria, il risparmio è di 366 euro: 875,87 − 509,87 = 366.

Attenzione: l’iscrizione nella sezione speciale richiede requisiti precisi e un oggetto sociale coerente, e la costituzione online senza notaio, come abbiamo visto, non esiste più. Se il tuo progetto può essere una startup innovativa, dillo al notaio prima dell’atto, perché lo statuto e l’iscrizione vanno impostati insieme.

I costi che arrivano dopo la costituzione

Aprire la società è solo l’inizio. Questi sono i costi ricorrenti da mettere in conto fin dal primo anno.

Voce Quando Importo indicato
Diritto annuale camerale Ogni anno (non dovuto dalle startup nella sezione speciale, entro i limiti visti) Dipende dalla Camera; 120 euro per la sede il primo anno nelle Camere citate
Tassa sui libri sociali Ogni anno, entro il termine del saldo IVA (marzo) 309,87 euro (capitale fino a 516.456,90 euro), 516,46 euro oltre
Deposito del bilancio Ogni anno, dopo l’approvazione 60 euro di diritti più 2,50 euro, (tabella CCIAA Marche), più l’imposta di bollo sulla pratica telematica
Contabilità e dichiarazioni fiscali Tutto l’anno Dipende dal piano e dal volume di operazioni
Riserva legale (capitale sotto i 10.000 euro) Ogni anno con utili Un quinto degli utili fino a 10.000 euro tra riserva e capitale

Sul diritto annuale ricorda che le Camere di commercio possono applicare importi diversi. Un decreto del 17 marzo 2026 autorizza la maggiorazione del 20% per gli anni dal 2026 al 2028, e i 120 euro indicati qui comprendono la riduzione del 50% e la maggiorazione: verifica l’importo con la Camera competente.

Errori da evitare

  • «SRL a 1 euro, verso il 25%». Sbagliato: sotto i 10.000 euro di capitale si versa tutto, e solo in denaro. Il 25% vale dai 10.000 euro in su.
  • «La SRLS costa zero». Niente onorario del notaio, bollo e diritti di segreteria, ma restano l’imposta di registro di 200 euro, il diritto annuale e la tassa sui libri sociali.
  • Usare cifre vecchie. L’imposta di registro è di 200 euro dal 2014, non 168.
  • Scegliere la SRLS per risparmiare e poi doverla cambiare. Se prevedi l’ingresso di investitori o di soci-società, valuta la SRL ordinaria fin da subito.
  • Dimenticare il diritto annuale. Va pagato entro 30 giorni dalla domanda di iscrizione.
  • Presentarsi senza PEC. Senza il domicilio digitale della società il Registro Imprese sospende la domanda. L’amministratore ne serve una propria, diversa da quella della società.
  • Scegliere il codice ATECO a caso. Se vuoi qualificarti come startup innovativa, i codici 70.2 e 74.99 sono esclusi. Rivedi il codice prima dell’atto, non dopo.
  • Fidarsi di un costo notarile «medio» senza preventivo. L’onorario è libero: chiedi sempre un preventivo scritto prima di firmare.
  • Conferire un bene con capitale sotto i 10.000 euro. Auto, computer o crediti non sono ammessi: servono solo denaro versato per intero.
  • Dare per scontato che non serva la SCIA. Per alcune attività, come commercio o somministrazione, la segnalazione al SUAP è obbligatoria prima di iniziare.

Come ti aiuta TaxBuddy

TaxBuddy affianca chi costituisce una società con commercialisti esperti e una piattaforma digitale. Ecco cosa facciamo in ogni fase di questa guida.

  • Prima della firma. Ti aiutiamo a scegliere tra SRL e SRLS, a definire soci, capitale e statuto e a decidere il codice ATECO, anche in vista di una futura iscrizione come startup innovativa.
  • Costituzione. Il servizio di apertura società, con notaio convenzionato, parte da 200 euro + IVA; notaio e imposte sono a parte.
  • Subito dopo. Ti guidiamo nei passaggi successivi all’atto: iscrizione, partita IVA, libri sociali e conto corrente.
  • Nel tempo. Gestiamo contabilità e dichiarazioni della società, con piani a partire da 125 euro al mese per le startup, e per le società che crescono offriamo anche advisory legale-societario (patti parasociali, aumenti di capitale) e domicilio fiscale.

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Domande frequenti

Posso aprire una SRL senza notaio?

No. Serve l’atto pubblico notarile, sia per la SRL sia per la SRLS. La procedura online senza notaio per le startup è stata annullata dal Consiglio di Stato nel 2021. Puoi però stipulare l’atto in videoconferenza.

Quanto capitale devo versare per una SRL da 10.000 euro?

Almeno il 25% dei conferimenti in denaro, più l’eventuale sovrapprezzo. Se sei socio unico, devi versare tutto. Il versamento può essere sostituito da polizza o fideiussione.

La SRLS ha ancora il limite di età dei 35 anni?

No, è stato eliminato nel 2013. Restano invece l’obbligo di soci persone fisiche, il capitale sotto i 10.000 euro e lo statuto standard.

Quanto costa il notaio per una SRL?

Non c’è una tariffa fissa: l’onorario è libero e si legge nel preventivo. Per la SRLS l’onorario non è dovuto.

Il diritto annuale è uguale in tutta Italia?

No. Un decreto del 17 marzo 2026 autorizza le Camere a maggiorare il diritto annuale del 20% per il 2026-2028, ma gli importi variano da Camera a Camera. I 120 euro per la sede indicati dalle Camere di Marche e Roma includono la maggiorazione: verifica con la Camera competente.

Posso conferire un’auto o un computer in una SRL con capitale di 5.000 euro?

No. Con capitale sotto i 10.000 euro i conferimenti devono essere solo in denaro e versati per intero agli amministratori.

Serve una PEC per aprire la società?

Sì. Serve la PEC della società e anche quella dell’amministratore, che deve essere diversa da quella della società. Senza il domicilio digitale della società il Registro Imprese sospende la domanda di iscrizione.

Devo presentare la SCIA al SUAP?

Dipende dall’attività. Per alcune, come commercio e somministrazione, è richiesta prima di iniziare; per molte attività di servizio digitali di norma non lo è. Controlla con il Comune o con il tuo consulente, partendo dal codice ATECO.

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Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.